Mobile payment con Intesa Sanpaolo

di Lucia Guglielmi Commenta

Per la gestione della piattaforma dei pagamenti Intesa Sanpaolo si avvale di una società leader nel settore, la Setefi, con la conseguenza di garantire sia i necessari standard di sicurezza, sia l’interoperabilità tra i servizi.

Nell’ambito della diffusione del mobile payment con gli smartphone, attraverso la tecnologia NFC, il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo e Telecom Italia hanno siglato un accordo per i pagamenti via cellulare. A darne notizia nella giornata di ieri è stata la società quotata in Borsa a Piazza Affari nel sottolineare come gli smartphone NFC della TIM, abbinati ad una carta di pagamento emessa da Intesa Sanpaolo, potranno essere abilitati per i pagamenti in mobilità semplicemente avvicinando il dispositivo al POS.

Per la gestione della piattaforma dei pagamenti Intesa Sanpaolo si avvale di una società leader nel settore, la Setefi, con la conseguenza di garantire sia i necessari standard di sicurezza, sia l’interoperabilità tra i servizi.



RETI BANDA LARGA VERSO NUOVE REGOLE

Contestualmente la Setefi sta anche portando avanti un piano finalizzato a diffondere l’utilizzo presso gli esercenti dei POS di nuova generazione abilitati ai pagamenti con i cellulari dotati di tecnologia NFC. L’accordo tra Telecom Italia e Intesa Sanpaolo arriva pochi giorni dopo l’accordo infrastrutturale per l’NFC che hanno siglato i principali operatori di telefonia mobile nel nostro Paese. Trattasi, nello specifico, di Telecom Italia, Vodafone, PosteMobile, Wind e 3 Italia.

SISTEMI OPERATIVI PIU’ ATTACCATI DAGLI HACKER

Si prevede che già entro la fine del 2013 in Italia ben otto smartphone su dieci possano essere equipaggiati con la tecnologia NFC che abilità il dispositivo ai pagamenti in mobilità con la scheda Sim. Ed in questo modo il mobile payment anche nel nostro Paese potrà finalmente far registrare un forte impulso.

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