Commercio elettronico e money transfer Italia-Cina

di Lucia Guglielmi Commenta

Questo porterà alla nascita per il commercio online di un maxi-portale a supporto delle piccole e medie imprese, con Poste Italiane che, inoltre, andrà a gestire le carte di credito China Union Pay.

Sull’asse Italia-Cina si è aperto un nuovo importante canale per il commercio elettronico e per i servizi di money transfer. Questo, in particolare, grazie ad accordi che il Gruppo Poste Italiane ha siglato con le società China Post e China Union Pay rispettivamente per l’e-commerce e per le carte di credito.

Questo porterà alla nascita per il commercio online di un maxi-portale a supporto delle piccole e medie imprese, con Poste Italiane che, inoltre, andrà a gestire le carte di credito China Union Pay, leader cinese del settore con oltre tre milioni di strumenti di pagamento attivi.



RETI BANDA LARGA VERSO NUOVE REGOLE

In questo modo, nel nostro Paese, i titolari di carte di credito della China Union Pay potranno prelevare contanti ed effettuare operazioni finanziarie dai 4.800 sportelli Postamat presenti e sparsi su tutto il territorio nazionale. Inoltre, sulla base degli accordi in corso di stipula con China Union Pay è prevista non solo l’interoperabilità tra carte di credito, ma anche l’avvio di una partnership internazionale per quel che riguarda il trasferimento di fondi da carta a carta.

SISTEMI OPERATIVI PIU’ ATTACCATI DAGLI HACKER

In questo modo i cittadini cinesi residenti nel nostro Paese potranno inviare denaro attraverso le carte Postepay emesse da Poste Italiane verso quelle che invece in patria sono emesse dalla China Union Pay. Quello del money transfer dall’Italia verso la Cina, in accordo con quanto emerso dagli ultimi dati forniti dalla Banca d’Italia, è un mercato da 2,5 miliardi di euro circa corrispondente al 34% rispetto a totale di trasferimenti di denaro in Italia verso l’estero.

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