Reti di telecomunicazioni proprietarie in fibra ottica

di Filadelfo Scamporrino Commenta

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Al fine di incentivare in Italia l’espansione delle reti di telecomunicazioni ad alta velocità, quelle in particolare con la fibra ottica fino agli armadi di strada, servirebbe che nel nostro Paese l’Agcom emani a supporto degli investimenti una regolamentazione coerente. Questo è quanto ha messo in risalto con un comunicato ufficiale la società Fastweb che ad oggi in Italia, proprio in merito alle reti proprietarie in fibra, rappresenta l’unico operatore alternativo.


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Nonostante ciò la società ha già annunciato nei mesi scorsi un piano di investimenti “Fiber To The Cabinet” che è in corso in forza ad uno stanziamento complessivo di 400 milioni di euro. La rete ultrabroadband di Fastweb in Italia, con i relativi servizi, è già attiva in città come Milano, Napoli, Genova, Roma, Roma, Torino e Bari. L’estensione della fibra, inoltre, è di recente completamento o sta per essere completata anche a Livorno, Verona, Pisa, Brescia e Varese con servizi ultrabroadband sottoscrivibili dalle famiglie e dalle imprese.

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In tutto le grandi città con la rete Fastweb proprietaria in fibra saranno venti per un totale di 5,5 milioni tra persone ed imprese che saranno raggiunte dai servizi. La base clienti di Fastweb, nel primo trimestre del 2013, è salita del 5,3% a quota 1.861.000 in un contesto di mercato che invece è mediamente a crescita zero in quanto ad acquisizione netta di nuovi clienti. Stabile nel trimestre il fatturato per Fastweb, a 398 milioni di euro, e l’Ebitda che si è attestato a 97 milioni di euro.

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