Matt Cutts: il ranking sta morendo, ora bisogna puntare sui contenuti

di Stefania Russo Commenta

McDonald, anzitutto, ha chiesto a Cutts cosa ne pensasse del Ranking, se secondo lui si tratta di un metodo ancora..

Matt Cutts mentre spiega

Mike McDonald, giornalista di WebProNews, mentre si trovava a Las Vegas ha avuto la fortuna di incontrare Matt Cutts, noto ingegnere informatico che collabora con Google dal mese di Gennaio del 2000. Cutts ha due lauree, una in Scienze Matematiche e una in Informatica, entrambe conseguite presso l’università del Kentucky e, prima di iniziare a lavorare per Google, ha lavorato come grafico presso il dipartimento informatico dell’Università del North Carolina, a Chapel Hill.

Mike McDonald, da bravo giornalista, ha subito colto l’occasione per formulargli una serie di domande consentendoci, quindi, di capire cosa pensa su determinate questioni chiave una persona non solo esperta ma, soprattutto, che lavora per Google.

McDonald, anzitutto, ha chiesto a Cutts cosa ne pensasse del Ranking, se secondo lui si tratta di un metodo ancora in uso o meno. Cutts ha risposto che, a suo avviso, il ranking non può ancora essere definito “morto”, ma, sicuramente, il suo utilizzo rispetto al passato è diminuito notevolmente.


SEO, infatti, non guarda necessariamente al ranking poichè se per una frase ci si trova ai primi posti ma non si producono clienti allora il primo posto non serve a molto. Il trucco, secondo Matts, sta nel non concentrare la propria attenzione esclusivamente sul posizionamento, ma dedicarsi soprattutto dei contenuti, senza preoccuparsi di poter mostrare ad altri di aver ottenuto il primo posto per una frase.

La seconda domanda formulata riguardava la Universal Search nel 2009 e quì Cutts ha risposto che, secondo il suo parere, la ricerca universale è molto utile e che, a suo avviso, essa continuerà ad espandersi ulteriormente nel 2009. Cutts, inoltre, ha spiegato che non bisogna pensare in termini di SEO ma bisogna cercare di trovare clienti soprattutto puntando alla qualità.


Cutts, alla domanda relativa ai Metadata, ha risposto che Google è riuscito ad ottenere dei miglioramenti sul posizionamento dei siti in Flash e che aggiungere un video sulla video Sitemap può risultare molto utile per entrare nella Google Video Search. Per quanto riguarda il tipo di formato video non ci sono preferenze, và bene qualunque tipo si desideri utilizzare.

A proposito del Black Hat SEO, invece, Cutts ha affermato che sta diventando sempre più dannoso ma che, allo stesso tempo, non se la sente di parlare di un eventuale competizione con pratiche illegali.

Cutts, inoltre, parlando dei sottodomini ha spiegato che, a suo avviso, non vi è alcun vantaggio ad utilizzare sottodomini soprattutto perchè averne molti comporta un notevole lavoro. Non bisogna esagerare, altrimenti la situazione potrebbe diventare complicata.

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