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App telefonia mobile a rischio malware

In prevalenza l’utenza mobile in tutto il mondo viene attaccata comunque attraverso messaggi di testo, ovverosia con gli Sms.

App presenti negli app store che sembrano legittime ma che invece nascondono finalità maligne. Oppure app reali che, presentate in app store alternativi, contengono al loro interno del codice maligno. Oppure ancora cloni di app reali che si presentano con un nome diverso e con delle porzioni di codice che sono maligne.

Sono questi, nell’ambito della sicurezza per la telefonia mobile, i nuovi trend emergenti in accordo con un Rapporto della IBM da cui è emerso come in prevalenza l’utenza mobile in tutto il mondo venga attaccata comunque attraverso messaggi di testo, ovverosia con gli Sms, che sono maligni in quanto rimandano all’installazione di app che contengono malware.



► SISTEMI OPERATIVI PIU’ ATTACCATI DAGLI HACKER

Il Rapporto della IBM, l’X-Force 2012 Mid-Year Trend and Risk Report, rivela inoltre come nel complesso i maggiori rischi per la sicurezza nel mobile derivino dal fenomeno della cosiddetta consumerizzazione, ma anche dai social media ed in generale da una non corretta gestione della sicurezza per quel che riguarda l’utilizzo delle password.

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Anche il browser è indirettamente un portatore di minacce attraverso il reindirizzamento da parte degli hacker verso siti Web che iniettano codice maligno sfruttando proprio quelle che sono le vulnerabilità del software di navigazione. E se in passato gli hacker, per l’ampia diffusione, hanno quasi sempre preferito attaccare le piattaforme di elaborazione Windows-based, ora in virtù della sua crescita i criminali informatici guardano con interesse anche alla base di utenti che utilizza il sistema operativo Mac.
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