Sicurezza digitale ai tempi del Bring Your Own Device

di Lucia Guglielmi Commenta

In particolare, secondo quanto riportato dal sito Trendmicro.it, lo studio che ha per titolo “Cloud Advantage: Increased Security and Lower Costs for SMB” è stato commissionato alla Osterman Research.

Il fenomeno del cosiddetto “BYOD”, il Bring Your Own Device, è sempre più diffuso in ambito aziendale, con la conseguenza che per quel che riguarda la sicurezza continuano ad aumentare le violazioni attraverso le falle di sistema. Questo è quanto, in estrema sintesi, è emerso da un ultimissimo studio commissionato dalla Trend Micro considerando il crescente utilizzo dei dispositivi personali, dai laptop agli smartphone e tablet, per l’accesso ai dati aziendali.

In particolare, secondo quanto riportato dal sito Trendmicro.it, lo studio che ha per titolo “Cloud Advantage: Increased Security and Lower Costs for SMB” è stato commissionato alla Osterman Research su un campione di oltre cento Security Provider d’Information Technology per le piccole e medie imprese.


SISTEMI OPERATIVI PIU’ ATTACCATI DAGLI HACKER

Con l’aumento dei dispositivi che si connettono alle basi di dati aziendali, ne consegue che aumentano anche i rischi per la sicurezza attraverso un aumento delle probabilità che si verifichino delle violazioni sfruttando delle falle di sistema. E’ in questo modo, infatti, che il malware si insinua nelle reti aziendali.

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Non a caso dal Rapporto della Osterman Research è emerso che c’è un forte incremento nell’utilizzo di dispositivi con sistema operativo Android presso le piccole e medie imprese. Così come sono in aumento gli utilizzi di dispositivi della Apple, dall’iPad all’iPhone. Tutto a vantaggio degli hacker se non si utilizzano soluzioni per la sicurezza adeguate contro gli attacchi via Web e via posta elettronica, dal malware al phishing.

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