Cloud computing anche in agricoltura

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Anche il settore agricolo in Italia, quindi, apre ufficialmente alla digitalizzazione di settore in una fase come quella attuale che, tra l’altro, necessità di spinte innovative per il superamento delle difficoltà congiunturali.

In Italia il cloud computing sbarca ufficialmente nel settore agricolo. Questo a seguito di una partnership che la Microsoft ha siglato con la Confagricoltura al fine di permettere tra la Confederazione, le sedi territoriali e le aziende, uno scambio di informazioni più incisivo e, in generale, servizi per la condivisione, per la comunicazione e per l’instaurazione di relazioni proficue con i clienti.

Anche il settore agricolo in Italia, quindi, apre ufficialmente alla digitalizzazione di settore in una fase come quella attuale che, tra l’altro, necessita di spinte innovative per il superamento delle difficoltà congiunturali.



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La partnership tra la Confagricoltura e la Microsoft è stata annunciata durante “L’agricoltura in rete per la crescita“, la tre giorni di Confagricoltura Academy, con la Confederazione che tra i prodotti della società di Redmond ha scelto Microsoft Office 365 per la collaborazione e la comunicazione in tempo reale.

SISTEMI OPERATIVI PIU’ ATTACCATI DAGLI HACKER

Questo perché, in accordo con quanto messo in risalto dalla Microsoft con un comunicato ufficiale, Office 365 permette di organizzare riunioni, meeting online, conferenze, e permette anche di accedere a calendari, contatti, file e posta elettronica da qualsiasi luogo, con il personal computer oppure utilizzando dispositivi mobili. Nell’ambito della collaborazione tra Microsoft e la Confagricoltura per il cloud computing, è stato avviato congiuntamente un progetto pilota nelle Province di Grosseto, Ferrara, Verona, Cremona, Forlì e Roma.

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