Nuovi edifici per la Foxconn

La nota azienda di assemblaggio e produzione di prodotti informatici, la Foxconn Group, ha annunciato, e viene riportato da DigiTimes, di avere intenzione di espandersi al di fuori della Cina. L’azienda ultimamente è stata al centro di numerose polemiche per l’incendio che scoppiò durante l’orario lavorativo, che portò alla morte di alcuni dipendenti oltre alla perdita dal punto di vista di produzione di molti dati positivi per la Apple e le altre aziende che si affidano da sempre alla Foxconn. La produzione ora continuerà in Cina, mentre verranno aperti due nuovi edifici in Taiwan: in queste due nuove strutture ci si concentrerà nello sviluppo di software e migliorie per il sistema di cloud computing. Saranno investiti 63 milioni di dollari per la costruzione dell’impianto, all’interno del quale lavoreranno circa 3 milioni di ingegneri specializzati nella produzione di software.


I lavori inizieranno il primo dicembre prossimo nella zona sud di Taiwan e gli analisti stimano tempistiche fissate sui 5 anni per poter arrivare a riempire completamente la produzione. All’interno di uno dei due edifici si perfezioneranno le ricerche per i sistemi di sicurezza e di monitoraggio così da creare nuove tecniche da fornire a tutte le aziende che hanno da sempre dato fiducia al modo di lavorare della fabbrica cinese: parliamo di Apple, Samsung, Sharp e Microsoft in particolar modo, senza dimenticare le più piccole che quotidianamente mettono a dura prova la resistenza dei lavoratori cinesi. Le costruzioni saranno alzate nel Kaohsiung Software Park dove la Foxconn potrebbe iniziare a lavorare alla prossima versione dell’e-reader di Amazon, il successore del Kindle Fire.

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