IBM per lo storage ad alta velocità

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Il 16 agosto scorso, infatti, la società americana quotata in Borsa a Wall Street ha reso noto alla comunità finanziaria d’aver siglato un accordo finalizzato di acquisire la Texas Memory Systems.

Da qui e fino all’anno 2016 ci sarà una forte crescita per quel che riguarda l’adozione di soluzioni di storage a stato solido da parte delle aziende di tutto il mondo. A rivelarlo è stato un recente rapporto a cura di IDC in accordo con quanto riportato dal colosso americano IBM che in tale mercato si è rafforzato attraverso un’operazione di crescita per linee esterne.

Il 16 agosto scorso, infatti, la società americana quotata in Borsa a Wall Street ha reso noto alla comunità finanziaria d’aver siglato un accordo finalizzato ad acquisire la Texas Memory Systems. Fondata nel 1978, la Texas Memory Systems è una società leader proprio nella progettazione e nella commercializzazione di soluzioni di storage a stato solido in grado di offrire delle prestazioni molto elevate.



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Questo perchè in quanto basate su memoria Ram o memoria di tipo flash, le unità di storage con la tecnologia a stato solido offrono prestazioni decisamente migliori rispetto ai dischi rigidi che utilizzano invece i bracci robotizzati ed i dischi rotanti.

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Le migliori prestazioni si misurano sia in termini di velocità di accesso ai dati, sia per quel che riguarda i consumi energetici. In questo modo oltre ai miglioramenti di prestazioni le aziende possono guadagnare in produttività e risparmiare denaro anche attraverso il risparmio energetico. Al perfezionamento dell’acquisizione di Texas Memory Systems, IBM intende pianificare un’attività di investimenti e di supporto del portafoglio prodotti della società procedendo all’integrazione delle tecnologie.

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