Banda larga e meno digital divide in Friuli Venezia Giulia

di Filadelfo Scamporrino Commenta

L’intesa rientra nell’ambito di un programma infrastrutturale che, chiamato “Ermes”, mira a creare delle sinergie tra la rete pubblica regionale che è in fase di costruzione, e le reti che appartengono ai singoli operatori di telecomunicazioni.

Sviluppare da un lato la banda larga, e dall’altro andare a ridurre nella Regione Friuli Venezia Giulia il digital divide. E’ con questo obiettivo che nella Regione la Insiel, società regionale che si occupa sul territorio dello sviluppo ICT, ha siglato con la società quotata in Borsa a Piazza Affari Telecom Italia un “MoU”, ovverosia un Memorandum of Understanding.

L’intesa rientra nell’ambito di un programma infrastrutturale che, chiamato “Ermes”, mira a creare delle sinergie tra la rete pubblica regionale che è in fase di costruzione, e le reti che appartengono ai singoli operatori di telecomunicazioni.



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In questo modo si accelererà dal fronte della riduzione dello svantaggio digitale e, nello stesso tempo, le imprese operanti sul territorio della Regione Friuli Venezia Giulia potranno essere più competitive. A regime quindi la disponibilità della banda larga sarà capillare a fronte comunque del Memorandum of Understanding che non ha un carattere esclusivo e che, quindi, potrà comunque permettere l’ingresso di altri soggetti e di altri operatori.

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In accordo con quanto dichiarato dall’Assessore alle Infrastrutture della Regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, l’accordo garantirà sul territorio anche una crescita di quello che è l’assetto socio-economico con vantaggi per le famiglie, per le imprese e per le istituzioni.

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