Joint Open Lab per l’innovazione digitale

di Lucia Guglielmi Commenta

Il Joint Open Lab si occuperà, per quel che riguarda le attività di ricerca, nel campo delle nuove tecnologie per il mobile Internet a partire dalla Near Field Communication.

Il “Working Capital Accelerator“, che ha fatto tappa a Catania, ha dato i suoi frutti nel capoluogo etneo visto che è stato annunciato “Joint Open Lab”, il nuovo laboratorio di ricerca finalizzato ad istituire un nuovo modello di relazione tra il mondo universitario e quello industriale.

A darne notizia è stata Telecom Italia che, in presenza dell’Ad marco Patuano a Catania, ha siglato l’accordo con Antonino Recca, il Rettore dell’Università nell’ambito proprio del “Working Capital Accelerator”, un’iniziativa della società quotata in Borsa a Piazza Affari con la quale si punta a rilanciare nel nostro Paese l’innovazione digitale.



RETI BANDA LARGA VERSO NUOVE REGOLE

Il Joint Open Lab si occuperà, per quel che riguarda le attività di ricerca, nel campo delle nuove tecnologie per il mobile Internet a partire dalla Near Field Communication, la cosiddetta tecnologia NFC che è destinata a rivoluzionare i servizi in mobilità per i cittadini e per le imprese.

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Il Joint Open Lab, inoltre, si inserisce in un progetto più ampio per Telecom Italia che è quello di realizzare su tutto il territorio nazionale, complessivamente, sei laboratori di ricerca innovativi al fine di trasformare le nuove idee in grandi opportunità a favore del sistema socio-economico.

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