
Con l’applicazione ufficiale per Android è possibile consultare tutti gli oltre 20 milioni di articoli (in oltre 280 lingue) presenti sull’enciclopedia libera, con una fluidità mai vista prima in nessun’altra applicazione del genere.

Con l’applicazione ufficiale per Android è possibile consultare tutti gli oltre 20 milioni di articoli (in oltre 280 lingue) presenti sull’enciclopedia libera, con una fluidità mai vista prima in nessun’altra applicazione del genere.

Questo significa che ci sono tanti dispositivi che non hanno installato il nuovo sistema operativo iOS 5 di Apple. Grazie però all’ultima versione di un programma chiamato Whited00r è possibile installare iOS 5 anche sui modelli più vecchi (iPhone 2G/3G e iPod Touch 1G/2G).



Finora per trasferire i nostri documenti personali dovevamo inviarli ad una speciale email oppure utilizzare il cavo USB collegato al PC e copiare manualmente i file sul device.

Se volete testare in prima persona la nuova interfaccia grafica che useremo nei prossimi anni in Windows 8 potete installare il programma Metro7, che appunto simula il funzionamento di Metro però su Windows 7.


Per Mac OS X esiste un utilissimo programma chiamato Clean My Desktop, disponibile su Mac App Store, che come suggerisce il nome stesso permette di effettuare la pulizia del desktop del proprio computer in automatico.

Per ovviare a questo problema abbastanza diffuso Meltus ha realizzato un’applicazione chiamata Volume+ che come avrete già intuito permette di aumentare il volume del device, ben oltre i livelli massimi permessi dal sistema operativo Android di default.



Questa estensione infatti ha il compito di indicare quale font è usato in un determinato sito, in particolare indica quale font è usato per il testo selezionato dall’utente.

Grazie al recente aggiornamento dell’applicazione Google Search è ora possibile invece cancellare i termini di ricerca con un solo click ed in pochissimi istanti, il tutto rimanendo sull’app della Ricerca e non dovendo più andare sul browser.

Invece di condividere l’intero video l’idea potrebbe essere quella di creare una piccola gif animata, che richiede molte meno risorse alla connessione per essere inviata online.