Il fenomeno web delle aste al ribasso

di Stefania Russo Commenta

Da qualche tempo ha preso piede sul web il fenomeno delle aste al ribasso, un tipo di asta così denominato proprio ..

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Da qualche tempo ha preso piede sul web il fenomeno delle aste al ribasso, un tipo di asta così denominato proprio perchè funziona secondo una modalità completamente inversa rispetto al tipo di asta tradizionale. In questo caso, infatti, a vincere non è chi offre di più ma, pardossalmente, chi offre meno.

Per potersi aggiudicare l’oggetto in questione, tuttavia, non è sufficiente offrire meno di tutti ma occorre che la propria offerta sia unica. Per cui, ad esempio, se due persone offrono entrambe 0,50 centesimi e una sola persona offre 0,80 centesimi si aggiudicherà l’oggetto colui che ha offerto 0,80 centesimi.


Nel caso in cui, invece, non ci siano offerte singole allora l’oggetto sarà aggiudicato alla cifra per la quale vi sono meno offerenti e all’utente che per primo ha offerto tale cifra.

La pratica sembrerebbe piuttosto vantaggiosa se non fosse che chiunque intenda partecipare deve sborsare una cifra che varia da 1 a 3 euro per ogni offerta effettuata, pratica che tantissime volte consente al gestore del sito di guadagnare molto più del valore dell’oggetto venduto. Il gioco, inoltre, non è poi così semplice come sembra se si pensa alla quantità di offerte che possono essere effettuate variando la cifra di un solo centesimo. La probabilità, quindi, è simile a quella di indovinare i numeri al lotto.

Il problema delle aste al ribasso, tuttavia, pare rimanere quello della trasparenza. La maggior parte dei siti che offrono tale opportunità operano la pubblicazione del nominativo del vincitore e, in alcuni casi, anche una sua foto. Ma sono sorti molti dubbi al riguardo, soprattutto perchè alcuni utenti hanno osservato con sospetto la vincita di più aste da parte delle stesse persone.


Inoltre, le stesse testimonianze (ovviamente nessuno è in grado di garantire che siano vere) di persone che hanno acquistato automobili nuovissime a soli 200 euro o cellulari a pochi centesimi incentivano gli utenti a partecipare creando in loro un qualcosa molto simile a quello creato dal gioco d’azzardo. Ma, comunque, c’è chi è pronto a giurare di aver comprato davvero un oggetto ad un prezzo incredibile rispetto al suo costo reale. Il problema, tuttavia, è quello di cercare di capire quanto sia costato in termini di offerte quel dato oggetto.

Se siete curiosi di visitare uno dei tanti siti di aste a ribasso vi proponiamo quì di seguito alcuni dei più famosi, ma se vi viene voglia di tentare cercate almeno di non farvi prendere la mano..

Bidplaza.it: aste relative ad autovetture, prodotti elettronici, buoni benzina e viaggi.

Youbid.it: aste relative ad auto, moto, console, elettronica

MyOffer.it: aste relative soprattutto a console e prodotti di elettronica

Asteclick.com: aste relative a prodotti elettronici, auto, moto e buoni benzina.

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