Partizionare l’hard disk con Gparted Live

di Luca Bruno Commenta

Anche in ambiente Linux esistono dei programmi che permettono di partizionare l'hard disk in assoluta comodità. Uno dei più noti è sicuramente Gparted.

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Con la diffusione dei sistemi operativi alternativi, come Linux, che possono essere installati in parallelo sul proprio pc, ed anche per dividere il proprio disco rigido in più parti, magari una dove risiede il sistema operativo e l’altra che contiene dati e files, è sempre più necessario procedere alla cosiddetta partizione dell’hard disk.

E’ una procedura relativamente semplice ma che occorre applicare con molta attenzione, pena la perdita di tutto il contenuto dell’hard disk. Per partizionare un disco rigido sono disponibili software molto sofisticati che permettono, in maniera grafica ed intuitiva di spezzettare il disco nelle dimensioni volute.

Anche in ambiente Linux esistono dei programmi, naturalmente gratuiti ed open source, che permettono di svolgere lo stesso lavoro in assoluta comodità.

Uno dei più noti è sicuramente Gparted, un ottimo software che gira in ambiente Gnome.

Uno strumento eccezionale per poter lavorare in assoluta tranquillità è sicuramente Gparted Live, una piccola distribuzione Linux il cui compito è quello esclusivamente di aiutare l’utente nella partizione.

Si può installare, una volta scaricata, su un cd, un dvd una penna usb o direttamente su un hard disk. Una volta fatto il boot dal dispositivo su cui è installato, Gparted offre un desktop grafico, un ambiente di lavoro analogo a quello di Gnome, uno dei maggiori desktop manager in ambiente Linux, ed uno dei più complessi.

Si può anche optare, per macchine meno prestanti, ad una console virtuale in modalità solo testo.

La procedura per la partizione a questo punto è un gioco da ragazzi, ed una volta riavviata la macchina, si avrà a disposizione la nuova configurazione dell’hard disk.

Importante, per chi vuole suddividere un disco rigido con sistema operativo Windows, procedere, prima della partizione, alla deframmentazione dei dati nell’hard disk, che si può attuare tramite un comodo tool presente nei menù di sistema.

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