Sicurezza digitale ai tempi della consumerizzazione

di Filadelfo Scamporrino Commenta

E’ questo il cosiddetto fenomeno della consumerizzazione che toglie il sonno a molte imprese visto che per i dispositivi mobili il tema relativo alla sicurezza rappresenta molto spesso ancora un problema.

Utilizzare i propri dispositivi mobili personali anche per uso lavorativo. E’ questa la tendenza crescente un po’ in tutto il mondo da parte di manager, dipendenti e dirigenti con la conseguenza che possono aumentare i rischi per la sicurezza attraverso intrusioni non autorizzate e molto altro.

E’ questo il cosiddetto fenomeno della consumerizzazione che toglie il sonno a molte imprese visto che per i dispositivi mobili il tema relativo alla sicurezza rappresenta molto spesso ancora un problema.



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E così la Trend Micro ha commissionato alcuni studi da cui è in effetti emerso come le imprese facciano ancora fatica ad affrontare la sfida della consumerizzazione. Che sia un tablet, uno smartphone o un laptop, in ambiente sopratutto corporate il fenomeno della consumerizzazione è oramai un fatto consolidato, il che significa che si deve garantire l’accesso a dati aziendali attraverso dispositivi personali con ricadute positive sulle produttività e comunque senza andare mai ad intaccare l’integrità dei dati e/o permettere accessi non autorizzati.

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E così, anche al fine di abbattere i rischi, per la connessione alle reti corporate dei dispositivi personali non mancano le aziende che impongono ai propri dipendenti l’installazione di un adeguato software di sicurezza sul tablet o sullo smartphone. E’ questo in prevalenza l’approccio delle aziende nell’adottare il cosiddetto “Bring Your Own Device” ma introducendo nello stesso tempo delle specifiche precauzioni. Molto bassa è invece la percentuale di imprese che, al fine di prevenire falle nell’accesso ai dati, decide di abbandonare il “BYOD”.

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