Sicurezza malware IPv6

di Lucia Guglielmi Commenta

La nuova evoluzione di Internet con IPv6 non mette purtroppo al riparo dalle attività dei cybercriminali.

Occorre essere sempre vigili in materia di sicurezza digitale, anche con IPv6, il nuovo protocollo. A farlo presente è stata la Trend Micro che in merito ha fornito tutta una serie di raccomandazioni in quanto il nuovo protocollo, comunque, non protegge dallo spam, dal furto di identità, dal phishing e dal malware.

Questo per dire che la nuova evoluzione di Internet con IPv6 non mette purtroppo al riparo dalle attività dei cybercriminali. Il passaggio da IPv4 ad IPv6 è comunque tale che ci sarà ancora coesistenza, per lungo tempo. A farlo presente con un comunicato ufficiale è stata proprio la Trend Micro nel precisare come in questo modo anche con l’utilizzo del vecchio protocollo non ci sia il rischio che Internet improvvisamente smetta di funzionare.



SISTEMI OPERATIVI PIU’ ATTACCATI DAGLI HACKER

In ogni caso all’occhio dell’utente il passaggio ad IPv6 è sostanzialmente invisibile a fronte delle minacce da parte degli hacker che comunque, come sopra accennato, non cambiano. Questo significa che anche con IPv6 occorre continuare a rimanere vigili e guardinghi tenendo sempre aggiornati i software per la sicurezza installati e lo stesso dicasi anche per il browser.

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Allo stesso modo gli internauti dovranno continuare ad evitare di cliccare su allegati e-mai sospetti e comunque inviati da persone sconosciute, e lo stesso dicasi anche per i tanti link pubblicati sui social network se questi sono poco affidabili.

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