Sicurezza online insufficiente con le protezioni di base

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Dall’indice di sicurezza di Microsoft è emerso come per contrastare le minacce in Rete la sola protezione di base non sia sufficiente.

Nel nostro Paese sette internauti su dieci sono dotati in materia di sicurezza online di una protezione di base, ma nello stesso tempo non hanno competenze tali da potersi difendere dalle minacce in Rete che, da parte dei criminali informatici, sono sempre più sofisticate. E’ questo uno dei dati salienti emersi da una ricerca che il colosso del software Microsoft ha realizzato in concomitanza con il Safer Internet Day.

Nel dettaglio, dall’indice di sicurezza di Microsoft è emerso come per contrastare le minacce in Rete la sola protezione di base non sia sufficiente. E da questo punto di vista purtroppo l’Italia è maglia nera nell’Europa a 27 Paesi visto che dietro al nostro Paese ci sono solamente il Montenegro e la Bosnia.



TRUFFE ONLINE SUI SOCIAL NETWORK

Basti pensare, in accordo con un comunicato emesso ieri da Microsoft, che in Italia solamente il 2% degli internauti ha sia la consapevolezza dei rischi e delle minacce in Rete, sia competenze adeguate per potersi difendere. Secondo la società di Redmond è necessario adottare contromisure efficaci al fine di salvaguardare quello che è il proprio stile di vita digitale.

LISTA NERA SOFTWARE E SITI WEB NON ACCESSIBILI

Ci si riferisce al riguardo sia alla protezione della propria reputazione in Rete, sia a rischi quali il furto di identità che non si possono prevenire efficacemente solo dotando il proprio PC di software antivirus, di firewall e di password complesse. Questo perché crescono in Rete le minacce basate sul cosiddetto social engineering attraverso il quale i criminali informatici tentano con l’inganno di sottrarre informazioni personali e denaro.

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