Trojan bancari preferiti dai cybercriminali

I cybercriminali progettano il malware sempre di più in relazione all’utilizzo dei dispositivi mobili da parte degli utenti, e sempre di più dove è possibile fare profitti. A rilevarlo è un ultimissimo Rapporto, a cura del leader della sicurezza G Data attraverso i propri SecurityLabs, da cui è emerso come il codice malizioso tenti sempre più spesso di “forzare” l’online banking al fine di sottrarre dati personali e codici di accesso.

Non a caso per i trojan bancari G Data sta rilevando un’allarmante tendenza visto che i cicli di vita sono sempre più ridotti. Insomma, i trojan bancari mutano rapidamente con la conseguenza di un aumento vertiginoso dei rischi per la sicurezza dai quali è possibile proteggersi con BankGuard.



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Trattasi, nello specifico, di una tecnologia che sul mercato è in grado di fornire solo G Data per garantire dalle firme virali una protezione in tempo reale quando l’utente effettua operazioni e procedure di banking online.

MAPPA MINACCE IN RETE

D’altronde proprio i Data SecurityLabs i G Data, solo nel 2011, hanno contato la bellezza di oltre 2,5 milioni di nuovi ceppi di malware con un’ascesa nel secondo semestre dello scorso anno visto che il ritmo di espansione è stato anno su anno pari al 23%. I criminali informatici, quindi, sono sempre più attivi con programmi spy e adware nelle attività di spionaggio dei dati personali da parte degli utenti.
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