Pubblicità online fuori posto su Wikipedia

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Non stupisce l’appello che Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, ha lanciato affinché l’enciclopedia libera possa continuare ad essere tale.

La crisi che, colpendo la finanza, ha intaccato l’economia reale dei principali Paesi industrializzati, ha comportato anche un netto calo degli introiti dei soggetti che operano nel non profit. I redditi, ma anche la ricchezza posseduta della persone, infatti, è in media diminuita ragion per cui è inevitabile anche il calo delle donazioni che per il non profit sono essenziali per sopravvivere.

E così non stupisce l’appello che Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, ha lanciato affinché l’enciclopedia libera possa continuare ad essere tale; la sfida, in particolare, è quella di raccogliere tante donazioni quante ne servono per continuare a mantenere attivi i quasi 700 server di Wikipedia, ed a pagare i dipendenti, che sono meno di 100.



WIKIPEDIA IN LINGUA ITALIANA NASCONDE PAGINE PER PROTESTA

Al riguardo proprio Jimmy Wales, nel far presente come la pubblicità online sia fuori posto su Wikipedia, ha messo in risalto come Wikipedia sia il quinto sito Internet più visitato al mondo a fronte di spese complessive sostenute che sono nella sostanza irrisorie rispetto invece ai portali con scopi di lucro.

SITO WIKIPEDIA TORNA ONLINE DA OGGI

Le difficoltà economiche di Wikipedia nascono a monte, ovverosia da quando sin dall’inizio Jimmy Wales, nonostante fosse possibile, rinunciò a rendere Wikipedia una società a scopo di lucro inserendo la pubblicità nelle pagine; ma si è preferito mantenere l’enciclopedia snella, senza fronzoli, e con un organico, pari come sopra detto a meno di cento unità, che in rapporto alla pagine viste ogni anno fanno di Wikipedia, in tutto e per tutto, una organizzazione no-profit altamente efficiente.

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