Google a scuola

logo del motore di ricerca google

Dopo aver lanciato Google Chrome,uno degli obiettivi di Google è quello di entrare in scuole ed università per spiegare i suoi servizi agli studenti e far usare i propri innovativi strumenti.

“Questo progetto nasce per volere dei due ideatori dell’azienda, nella visione aziendale le nostre applicazioni e i nostri servizi sono in internet e tutti, dagli utenti, alle aziende, passando per studenti e professori possono usarli indipendentemente dal luogo in cui si trovano”.

Fenomeno Facebook

facebook

Nato il 14 maggio del 1984, Mark Zuckerberg, è diventato negli ultimi anni l’imprenditore con meno di 25 anni più ricco del mondo grazie al portale creato da lui stesso conosciuto a tutti come facebook.

Facebook è ormai utilizzato in tutto il mondo da milioni di persone di tutte le età, dai più giovani ai più anziani grazie anche alla nascita di internet veloce sia via cavo che wi-fi come il nuovissimo progetto Wi-Max tanto discusso sul sito di Beppe Grillo..

One Laptop per child

xo laptop

Durante una recente visita al museo del Massachusetts Institute of Technology abbiamo avuto la fortuna di incontrare alcuni dei realizzatori del famoso laptop XO, per intenderci, quel simpatico e gommoso mini laptop bianco e verde “con le orecchie”, disegnato ed implementato per essere a misura di bambino e per essere venduto al prezzo di 100 dollari per “esemplare” senza però essere il computer più potente del mondo.

La mission del prodotto è senza dubbio nobile. Nasce dall’ idea di Nicholas Negroponte (uno dei fondatori del MediaLab del MIT) di creare un piattaforma hardware semplice da usare, realizzata con materiali resistenti ed economici, tale da poter essere distibuita ai bambini dei paesi che più subiscono le conseguenze del “digital divide”, cyberfenomeno dalle pesanti conseguenze economiche e sociali, che rende i paesi ricchi sempre più ricchi e avanzati e quelli poveri sembre più poveri e lontani dal poter usufruire del vantaggi della globalizzazione.

Affective Computing

kismet, un robot dell\'effective computing

L’Affective computing è un ramo specifico dell’intelligenza artificiale che si propone di realizzare calcolatori in grado di riconoscere ed esprimere emozioni.

I progressi fatti nell’ambito del HCI (Human Computer Interaction) hanno permesso lo sviluppo di applicazioni informatiche che sempre più tengono conto dei contesti d’uso degli utenti e consentono un livello di interazione qualitativamente migliore, nonchè tendente alla “multimodalità“, ovvero al coinvolgimento dei diversi sensi nel processo di gestione del flusso d’informazione input-output.

L’informatica “tradizionale” concettualizza un tipo di interazione tra uomo e macchina basata sull’influenza reciproca tra azione e reazione. Le nuove frontiere di sviluppo dei prodotti informatici mirano all’ implementazione di macchine affettive che tengono conto della reazione dell’utente al sistema e che interagiscano con questo basandosi sul suo stato emotivo.

iPhone 3G

iphone 3g

E’ senza dubbio l’oggetto che ha creato più fermento nel mercato nel mercato dell’ high tech negli ultimi due anni.

Bello e funzionale ha unito in un unico terminale, le potenzialità multimediali dell’ iPod, una piattaforma pratica e veloce per la navigazione internet, un navigatore satellitare e ovviamente un telefono cellulare.

Wikia-Green: tecnologia al servizio dell’ecologia

Immagine del nuovo portale sull\'ecologia wikia-green

Cos’hanno in comune la sempre meno affluenza di persone nelle biblioteche di tutto il mondo e riscaldamento globale della terra?

Due cose apparentemente sconnesse tra loro. La nascita di internet e di portali come Google e Wikipedia hanno reso possibile un approccio più diretto e immediato al sapere, che soddisfa tutte le nostre curiosità senza scomodarci troppo.

Se da un lato questo ha drasticamente cambiato il nostro metodo di apprendimento velocizzandolo e semplificandolo, dall’altro molti si lamentano della scarsa ricerca e quindi del poco impegno necessario per verificare o approfondire un argomento.

Addio al telefono fisso

Il telefono fisso ormai obsoleto grazie alle nuove tariffe telefoniche

1860 nasce il telefono. La paternità di questo strumento di comunicazione fu attribuita ad Antonio Meucci. Un’invenzione che rivoluzionò il mondo e permise lo sviluppo della civiltà come la conosciamo oggi.

Un mondo che, dopo questa scoperta, poteva entrare in contatto da qualsiasi parte del globo in tempo reale.

Col passare degli anni è stato sovrastato prima dalla nascita del telefono cordless (senza fili), poi dall’arrivo del cellulare. Queste nuove tecnologie hanno contribuito a far calare un’ombra sul vecchio apparecchio fisso e più ingombrante rispetto ai suoi successori.

Vertu la telefonia cellulare extra lusso

vertu diamanti

Forse il marchio Vertu a molti lettori non dirà nulla, ma è un marchio che produce una linea di cellulari diventati oggetti del desiderio e destinati per lo più al jet set internazionale.

La lista dei Vip che possiedono un telefono gioiello Vertu è lunga e basta citare Madonna, Paris Hilton, Gwyneth Paltrow, quest’ultima prima cliente storica del marchio Vertu.

Vertu è una azienda di proprietà Nokia, i cellulari vengono prodotti a Londra e sono venduti esclusivamente attraverso la rete di Store Vertu sparsi nel mondo e presso alcune, poche, esclusive gioiellerie.