
Per Android esistono moltissime applicazioni che consentono di gestire i files presenti sul dispositivo, così come tantissime che permettono di disinstallare le applicazioni installate, anche in “batch”, ossia più di una alla volta.

Per Android esistono moltissime applicazioni che consentono di gestire i files presenti sul dispositivo, così come tantissime che permettono di disinstallare le applicazioni installate, anche in “batch”, ossia più di una alla volta.

Ormai esistono tantissime applicazioni sul Google Play Store che permettono di modificare le immagini, però bisogna saper scegliere con cura quali siano le migliori a disposizione. In questa breve guida vediamo quattro applicazioni che meritano di essere provate.

Con l’avvento di Windows 8 sono state portate moltissime novità, senza dimenticare il fatto che attualmente esistono tre diverse “versioni” del sistema, dal momento che dopo la release iniziale è stato rilasciato Windows 8.1 e di recente anche Windows 8.1 Update 1.

Ormai le applicazioni per modificare le immagini non si contano più, vista la loro quantità. Tuttavia ogni tanto un’app si riesce a distinguere per la presenza di qualche caratteristica particolare, in questo caso l’app si chiama YoCam.

Fino a qualche tempo fa, per testare con mano le nuove release dei sistemi operativi di Apple era necessario avere l’account da sviluppatore, che ha un costo di 99 dollari all’anno.

Nella maggior parte dei casi, quando si collega un nuovo dispositivo al computer, Windows in automatico trova ed installa i relativi driver. Può capitare però a volte che il sistema non trovi i driver necessari, quindi bisogna procedere all’installazione manuale degli stessi.

La connessione WiFi dello smartphone può ridurre in maniera severa la carica della batteria, in particolare quando non è connessa direttamente ad una rete ma continua a ricercare reti nei paraggi.

OS X di Apple è un sistema operativo molto affidabile, e su questo non ci sono dubbi. Ciò non toglie che anche nell’OS di Cupertino possano esserci dei piccoli problemi legati all’utilizzo di tutti i giorni.

Un nuovo aggiornamento dell’app mobile di Google Drive consente di proteggere con una password i file salvati nel cloud, in modo da non rischiare che qualcuno possa accedervi in maniera non autorizzata.

Il più grosso problema degli smartphone è sicuramente quello relativo alla durata della batteria, che nei migliori dei casi riesce ad arrivare a fine giornata, se si utilizza il dispositivo piuttosto intensamente.

I file PDF sono molto diffusi soprattutto perchè possono essere visualizzati praticamente su ogni sistema operativo, ma solitamente i file PDF non possono essere modificati, a meno di ricorrere a programmi esterni. Il Portable Document Format, comunemente abbreviato PDF, è un formato di file basato su un linguaggio di descrizione di pagina sviluppato da Adobe Systems nel 1993 per rappresentare documenti in modo indipendente dall’hardware e dal software utilizzati per generarli o per visualizzarli.

Uno dei “problemi” degli smartphone odierni è quello relativo alla connessione ad internet, infatti per poter sfruttare a pieno le loro funzionalità è praticamente sempre necessaria una connessione.

Anche se Instagram è nato su mobile ed è ottimizzato per i dispositivi portatili, è possibile visualizzare il sito anche da desktop. Grazie a programmi come Save-o-gram è possibile scaricare immagini e video pubblicate su Instagram, direttamente sul disco fisso del PC.

Chrome Remote Desktop è un’app di Google Chrome che permette di accedere al proprio computer da remoto. Dal 2011 esiste la possibilità di accedere in remoto da un altro PC, ma adesso Google ha rilasciato l’app per Android chiamata Chrome Remote Desktop, che consente di accedere al proprio PC anche dai dispositivi mobile.

Il WebP è un formato aperto di compressione per le immagini specifico per l’utilizzo web sviluppato da Google a partire dal codec video VP8, infatti è strettamente collegato al formato di compressione audio/video WebM. Si tratta di un formato appositamente creato per ottimizzare il caricamento delle immagini sulle pagine web senza perdita di qualità. Attualmente i browser che supportano questo formato sono Google Chrome e Opera.